Come costruiamo fiducia nel dato
Le etichette dei dati
Ogni metrica pubblicata dichiara come è stata ottenuta. Usiamo due etichette:
Disponibilità a fasce
Per gli eventi non pubblichiamo percentuali di riempimento né il numero di biglietti venduti di eventi di terzi. Riportiamo invece la disponibilità a fasce — buona, media, poca disponibilità — quando la piattaforma di ticketing la espone pubblicamente. È un segnale qualitativo, non un dato di vendita.
Indice Segnali Live (0–100)
L’Indice Segnali Livesintetizza in un valore da 0 a 100 l’intensità della domanda osservabile attorno a un artista o un evento (annunci, disponibilità, segnali digitali). Misura il segnale di domanda, non le vendite: un indice alto indica forte interesse rilevato, non un numero di biglietti.
Cosa osserviamo, cosa non dichiariamo
- Osserviamo fonti pubbliche: annunci di eventi, disponibilità esposta dalle piattaforme di ticketing, cataloghi, segnali digitali aggregati.
- Lavoriamo solo su dati aggregati di mercato: mai la disponibilità del singolo biglietto.
- Non dichiariamo il venduto di eventi di terzi se non è pubblicamente disponibile, né dati riservati.
- Quando un dato non c’è, lo diciamo apertamente. Preferiamo un dato onesto e qualificato a un numero presentato come certezza.
↳ I dettagli su copertura geografica e frequenza di aggiornamento vengono pubblicati qui man mano che le fonti vengono collegate. Le definizioni sopra sono stabili.
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